Sto attualmente leggendo "Dracula" di Bram Stoker...vecchie passioni tornano a galla...
E rieccomi nella foresta sepolta dal ricordo. Rieccomi a seguire i tuoi passi che riecheggianno tra queste antiche e remote cattedrali di alberi, tutt'uno col colore dell'alba, avvolta da quella dolce nebbia di magia e mistero che tanto amo, che tanto fa parte della mia terra. Ogni tanto la voce si spezza, si fa improvvisamente silente, si limita a un sussurro perso nel vento ma non mi sono mai stancata di chiamarti, di gridare il tuo impronunciabile nome.
Traccio segni di amore e morte sulla pietra per scolpire la mia infinita cerca nell'eternità della ruota che come una spirale di sogni e tormenti continua a girare, a farci danzare al suono della sua dolceamara melodia fatata.
Credevo di essere cambiata, sai? Eppure la mia meta rimane sempre la stessa, eppure il vento continua a chiamarmi e a ricordarmi chi sono. Nel sangue scorre sempre la stessa certezza ed è impossibile ignorare ciò che la carne e le ossa ti dicono.
E' difficile far comprendere agli altri il perchè di questo stato d'essere, il perchè di questa cieca devozione senza sbocco. Ma continuo a inginocchiarmi al nostro altare di marmo, sotto lo sguardo di angeli scolpiti nella pietra, accarezzata dal canto dei nostri Dei, molto più veri e antichi. In attesa del nostro rito, in attesa di celebrare il Ritorno.





