



A volte penso che il mio destino sia davvero quello di un essere fatato intrappolato in un mondo di umani. Incompresa, sempre sospesa tra il passato e il futuro ma troppo sfuggente per vivere il presente. E' triste dover spesso parlare con persone che sono cieche ma non ne sono consapevoli. E ancora più triste è il dover fingere di essere come loro per non destare scandalo. Ma la ribellione e l'insofferenza si fanno sempre più strada nelle mie vene e non appena loro girano lo sguardo, ecco che le mie belle ali di vento e rugiada riappaiono sulla schiena per ricordarmi chi sono e farmi volare lontano dalle loro ipocrisie. So che è solo una situazione temporanea, so che purtroppo ora è così ma non lo sarà per sempre, eppure ci sono giorni in cui la frustrazione prende il sopravvento e vorrei solo correre lontano, in un paese senza nome dove io possa essere solo me stessa.
E tu? Tu non batti ciglio. Potrei dirti le cose più sconvolgenti su quello che provo e tu scapperesti, lo so già. E allora sto zitta e continuiamo a far finta che tutto questo non esista, che io non esista. Che tutto sia solo l'incessante scorrere di un fiume che non porta da nessuna parte. E se per te va bene così, io non ci posso far niente. Aspetto solo che si affacci nella mia vita qualcuno che mi faccia dimenticare il tuo sorriso. Prima o poi succederà e forse allora riuscirò finalmente a togliermi questa vena di malinconia dal cuore.

La primavera arriva di soppiatto e il suo vento spensierato colpisce a tradimento. Quella brezza così piacevole ti accarezza la pelle e con maliziosa innocenza fa cadere una delicata pioggerella di sale all'interno di vecchie ferite mai sanate.
Basta così poco...incrociare uno sguardo che ti sembra familiare, ascoltare una canzone malinconica ed ecco che un vortice di pensieri, dubbi, rimpianti e sensazioni dolci-amare mi assalgono lasciandomi con un nodo allo stomaco e uno strano senso di incompiutezza.
Ed ecco che mi ritrovo ad attraversare un parco solitario mentre il cielo di tinge di sera, con un dolce vento che mi attraversa i capelli e "Everdream" dei Nightwish nelle orecchie. Inevitabilmente le lacrime cominciano a scorrere mentre cammino disinvolta, mentre nessuno mi vede ed ho il tramonto tutto per me. E penso che la vita è strana. Che non vogliamo chi ci vuole e chi vorremmo non ci vede neanche. Ma forse è così che deve andare dopotutto. Volto pagina, l'ho fatto ormai da tempo, ma a volte al cuore non si comanda e certe cose ogni tanto risalgono a galla senza nessun motivo. Forse solo perchè ogni tanto ci si sente più soli del solito e si vorrebbe solo qualcuno da abbracciare, qualcuno a cui donare il proprio cuore una volta tanto, magari per sempre.

Semplicemente me...
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Everdream - Nightwish
Ever felt away with me
Just once that all I need
Entwined in finding you one day
Ever felt away without me
My love, it lies so deep
Ever dream of me
Would you do it with me
Heal the scars and change the stars
Would you do it for me
Turn loose the heaven within
I'd take you away
Castaway on a lonely day
Bosom for a teary cheek
My song can but borrow your grace
Come out, come out wherever you are
So lost in your sea
Give in, give in for my touch
For my taste for my lust
Your beauty cascaded on me
In this white night fantasy
All I ever craved were the two dreams I shared with you.
One I now have, will the other one ever dream remain.
For yours I truly wish to be.
