Non so neanche da che parte iniziare questo post. D'altronde ho passato la giornata a studiare e a mettere a posto l'infinita tesina che dovrò presentare mercoledì all'esame di linguistica inglese e sono completamente fusa! Non vedo l'ora che passi questo dannato mercoledì per tornare a respirare, a vivere senza dover passare ogni istante del mio tempo libero a studiare questa roba pallosissimaaa!
Tanti pensieri affollano la mia mente ultimamente, tanti piani che spero di riuscire a realizzare e anche un po' di preoccupazioni che non riesco a mandare via dalla mente, tipo quelle riguardo il lavoro. Mi ritrovo nella paradossale situazione di svolgere un lavoro che amo in un ambiente che detesto con tutta me stessa. Giorno dopo giorno sono costretta a nascondere la mia vera natura, a indossare una stupida maschera, fare buon viso a cattivo gioco e pian piano l'insofferenza sta cominciando a venire fuori. Ma cerco di stare buona, mi dico che questo è solo un sacrificio temporaneo che devo fare per questioni prettamente economiche ma che un giorno non troppo lontano mi riscatterò e allora potrò lavorare in un ambiente diverso, libero e non così schifosamente oppressivo e bigotto!! Vabeh, passerà prima o poi anche questa fase della mia vita e intanto cerco di far tesoro delle cose buone che quest'esperienza (bene o male) mi sta offrendo.
Sembra stupido ma l'idea del tatuaggio che ho intenzione di fare questa primavera sta assumendo significati nuovi proprio in relazione a quest'esperienza così opprimente. Prima quasi cercavo un pretesto, dei disegni ultra-originali, dei simboli eterni da immortalare sulla pelle, mentre ora il significato e la voglia di farlo stanno proprio venendo alla luce da dentro, da una voce nascosta che ha voglia di gridare a squarcia gola e di vedere la luce del sole. Ho capito che l'importante non è trovare un disegno fighissimo o un'opera d'arte, ma qualcosa anche di estremamente semplice che però ha un significato intimo molto profondo.
Venire alla luce...è proprio l'espressione che userei per descrivere come mi sento ora. Un protendersi verso la luce del sole come fanno i girasoli. Una voglia assoluta di libertà, di passioni forti, di risate, di spensieratezza, di danze. Cose che al momento sento lontane, ingabbiate dalla grigia vita quotidiana del lavoro e dei corsi, da questo gelo, dal cielo plumbeo che d'inverno spesso copre Milano.
E ancora una volta mi sorprendo di come le cose cambino velocemente. Di come persone che ritenevamo insostituibili scompaiono invece senza che neanche ce ne accorgiamo. Forse gli avevamo dato troppa importanza che non meritavano. E invece nuove persone si affacciano nella nostra vita ed è difficile essere equilibrati, capire al volo cosa ci offriranno o cosa ci ruberanno. S. Valentino è passato quasi senza lasciare traccia nel mio cuore, solo un velo di malinconia l'ha un po' oscurato in certi momenti ma ho cercato di ignorare i pensieri negativi e andare avanti col mio solito tram-tram.
Riaffiorano vecchie passioni mai realizzate e stavolta voglio rimboccarmi le maniche per concretizzarle. Non voglio rimanere sempre col rimpianto di essere stata troppo pigra o impegnata per fare qualcosa che davvero mi farebbe stare bene.
E la Dea è tornata nella mia vita più forte che mai, stavolta con degli occhi scuri e ammalianti e la pelle vellutata e morbida come la sabbia del deserto. Il Suo richiamo si fà più vicino o più distante a seconda delle fasi della mia vita ma è impossibile ignorare il suo canto eterno quando ti avvolge, quando ti inebria e ti dà forza, ti graffia e ti sveglia, proprio come una mamma-leonessa che ti sprona ad affrontare la vita a testa alta, con coraggio e orgoglio. Vi riporto a fine post una mia preghiera scritta qualche tempo fa ma che è sempre viva nel mio cuore. Mando a tutti voi un grande abbraccio! Buona nuova settimana :))
Madre Eterna,
serpente dagli occhi di giada,
gioiello di oro zecchino nell'immensità del deserto notturno,
vergine saggia, amante leggiadra,
Signora del mio cuore, delle mie mani che affondano nella terra,
nel tuo grembo abissale, nel tuo umido abbraccio che profuma di sacro.
Danzo con te guidata dal ritmo del tuo battito rituale,
eterno fluire di improferibili misteri e canti marini.
Mi nutro del tuo calore sotterraneo, mi orno dei tuoi graziosi doni
mentre onoro la tua infinita rinascita, la tua ciclica risalita dalle terre della morte.
Come grano nel vento ondeggio nella tua fluida carezza,
Come piedi nudi sulla roccia attraverso fiduciosa il labirinto dei tuoi insegnamenti.
Tu, mia inesauribile fonte di coraggio,
mia dolce consolazione nell'incomprensione mortale,
mia preziosa Madre dal soave respiro primaverile,
mia Signora delle ombre, della luccicante follia.
Nuda, con una corona di gigli e stelle sul capo,
mi accogli nel silenzio ancestrale della tua immortalità,
mi inviti nel tuo abbraccio ammaliante e materno ad assaggiare l'ebbrezza del tuo fuoco.
categoria:cuore pagano, nel mio labirinto


