Sono finalmente riemersa da questo periodo di allontanamento, in parte volontario e in parte forzato dato che ho avuto e ho ancora gravi problemi di connessione :(
Ho passato delle settimane davvero strane, a volte intense, a volte vuote, a volte avrei voluto solo scappare da tutto e tutti, rifugiarmi in un mondo lontano, fantastico, libera di sognare, di essere me stessa in qualche altra dimensione. Tanto pensare, cercare di agire, fare marcia indietro, fare un passo avanti per poi ripiombare nella disillusione. Quello che vorrei è così semplice, tanto semplice da poter sembrare banale ma è evidente che nel mio destino la parola semplicità non compare. Improvvisamente mi sembra tutto un vuoto rincorrersi senza sbocco, un labirinto da cui però sarebbe facilissimo uscire. Basterebbe aprire gli occhi e il cuore, senza remore e senza inutili bende sugli occhi ma non è facile come può apparire. Continuo per la mia strada a testa alta, ogni tanto inciampando, ogni tanto ricadendo in qualche spiraglio di speranza, ma ho capito che ci sono strade troppo tortuose e che ognuno deve affrontare da solo, magari cadendo e facendosi molto male, ma solo così si potrà riguardare la realtà con occhi limpidi e scorgere nuove fonti di gioia, solo così forse ci si può liberare da quel velo di negatività che ci rende ciechi all'amore e alla felicità.
E siamo arrivati a Lughnasad. Mai come in questo periodo mi sono ritrovata a rivolgermi al Dio, al Sole, al Selvaggio, con tutta la sua energia e vitalità. E' il momento del raccolto, il momento della trasformazione. Un altro giro di ruota, una nuova rinascita. Felice festa di Lugh a tutti!




