Se la pioggia avesse un nome, in questo momento sarebbe il mio. Ascolto in silenzio l'ipnotico scrosciare di queste lacrime celesti, voluttosi rivoli di mistero e semplicità. Chiudo gli occhi e mi lascio baciare dall'aria fresca, cerco di fondermi con tutto ciò che è attorno, suoni, colori, sensazioni. Se tutto potesse essere così semplice, sempre.
Se si potesse respirare senza aver bisogno di dover dimostrare sempre qualcosa a qualcuno. Se bastasse una danza di albero, o un sussurro di luna piena per essere felici. Io potrei esserlo, potrei finalmente sentire il cuore leggero, senza il costante tormento di non essere mai abbastanza, di guardarmi allo specchio e non capire più chi sono, chi sto diventando e per chi.
Cerco riparo in quel piccolo giardino segreto che ho dentro, che ogni giorno alimento con amore e sogni, poesia, arte, magia, studio. E ho sempre più paura che basterà un solo soffio di vento profano più forte del solito per spazzare via tutto, per far crollare quel tenero mondo, quel filo di velluto nero che tiene in piedi la mia serenità.
Eppure più sento avvicinarsi la tempesta, più combatto con disperazione per custodire ciò che più mi è prezioso al mondo, ciò che mi fa sentire parte di qualcosa di antico e eterno, qualcosa che è incastonato nel cuore come una pietra preziosa e che non lascerò rubare a nessuno. Combatterò vento con vento, arida sterilità con sogni di rugiada e arcane fantasie...passo dopo passo cerco di costruire il mio futuro di libertà, di realizzazione, a costo di tanta fatica e tante delusioni. So che pochi attorno a me mi capiscono, so che ho eretto un muro tra me e chi è troppo sordo ai miei veri sentimenti, ma so che certe cose si coltivano da soli, soli con quelle poche vere persone che sanno aprire il loro cuore e ascoltare quello altrui, quegli echi che vengono da lontano ma che risuonano nell'animo più forte che mai.
Che il cerchio si apra per danzare nuovamente. E che il cerchio si richiuda lontano da occhi indiscreti. Il cielo si tinge di crepuscolo tra pioggia e canto di rondini, i rami ondeggiano in riverente saluto alla Signora di tutto, il vento soffia dolce e seducente...il mio mondo comincia da qui.
