Oggi sento dentro una vena di malessere, una corrente sotterranea di voci ostili, paure, insicurezze. E' da un po' di giorni che mi sento angosciata, la sera faccio fatica ad addormentarmi e di notte finisco sempre per poi svegliarmi con sussulti improvvisi, col cuore che batte forte, con l'ansia addosso che non mi permette più di riaddormentarmi.
A lavoro le cose non sono facili. Mi trovo bene ma certe volte mi sento davvero frustrata, impotente e mi chiedo se sono davvero all'altezza del compito che svolgo. Comunque martedì dovrebbe finire e cerco di rincuorarmi pensando che nel futuro sicuramente affronterò questa cosa in modo diverso, con maggiore consapevolezza e quel piccolo bagaglio di esperienza in più che mi permetterà di cominciare col piede giusto in quell'occasione.
Per il resto non ho molto tempo a disposizione ma continuo i miei studi e il mio cammino sul percorso avaloniano con grande gioia. Rifugiarmi nella mia spiritualità mi dona quella linfa di cui necessito per non soffocare, quella terra umida e ricca in cui far sprofondare le mie radici in modo da ancorarmi a qualcosa di prezioso e solido, qualcosa che ti dà una libertà che va oltre i problemi sul lavoro o i problemi quotidiani. Ma come sempre non è facile far fronte alle difficoltà materiali di tutti i giorni, ai momenti di sconforto, alle paure per il futuro...siamo tutti fatti di carne in fondo. E la sera chiudo gli occhi e cerco di trovare un po' di pace nel buio della mia stanza, immaginando di essere sdraiata su un altare di pietra sotto un cielo illuminato solo dalla Luna e dalle sue ancelle stelle...vedere il sacro Tor sulla collina avvolto dal silenzio della notte, sentire le spirali di energia nel cuore, la pace e l'infinito che di giorno si nascondono sotto un manto di vuota frenesia...cerco di alzare quel velo e godere di quelle magiche sensazioni più che posso, spesso sperando che il mattino arrivi il più tardi possibile.


