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Piccola ballerina tra le stelle, figlia della Luna e sposa del Vento.
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La cioccolata, il mio gatto, le serate autunnali e le fredde mattine invernali, i cieli tempestosi, i film di fantasmi , passare ore e ore nelle librerie, collezionare mazzi di tarocchi, la danza orientale, i quadri preraffaeliti, l'arte medievale e rinascimentale, il paganesimo e la mitologia, libri e film indiani, le leggende, le lingue straniere, i tatuaggi, ascoltare il vento tra gli alberi
Odio
L'ipocrisia, il bigottismo, la superficialità, l'ignoranza, la cattiveria gratuita, l'arroganza. Non sopporto il pressapochismo e chi ragiona a compartimenti stagni.
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"Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry, i libri di Isabel Allende, la letteratura indiana, i libri di Marion Zimmer Bradley, i libri di Anne Rice, "Memorie di una geisha" di Arthur Golden, "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon, "Il risveglio della Dea" di Vicki Noble, "La danza a spirale" di Starhawk, "I Mabinogion" di Evangeline Walton,le poesie di Emily Dickinson, "Cime tempestose" di E. Bronte, le poesie dei poeti maledetti, le opere di Shakespeare e tanti tanti altri.
Musica
Qualsiasi cosa mi trasmetta emozioni, non mi do etichette...tutto quello che mi fa stare bene e si adatta al mio stato d'animo del momento. Musica eterea, celtica, orientale ma anche metal e rock.
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mercoledì, 27 dicembre 2006

Oggi c'è una sottile nebbia che sembra immobilizzare il mondo al di là della mia finestra. Tutto sembra tacere oltre i confini del mio pensiero ma so che è solo una mia forzata speranza che tutto rimanga così, immobile, incapace di aggredirmi con raggi di sole così eterei, veri e luminosi da farmi sentire ancora più sola. Vorrei stendere un velo di impalpabile magia su ogni cosa su cui si posa il mio sguardo...vorrei che tutto brillasse di quella miriade di piccole lune che ho dentro, comete di intuizioni, danze e petali di velluto che piovono da cieli lontani, cieli che si possono assaporare solo quando si chiudono gli occhi e il cuore vola sulle increspature di un lago antico, illuminato solo dal ricordo di tempi felici. Ricordi...il mio passato sembra lontano secoli, riguardo le mie foto di poco più di un anno fa e vedo un'altra persona. I sentimenti che dipingevano quegli occhi non esistono più. Si sono sciolti come sale in acque purificatrici. Sono appassiti dolcemente senza lasciare segno.

E ora mi guardo allo specchio e vedo occhi ancora diversi. Vado oltre la superficie riflettente, oltre l'immagine intrappolata dalla realtà e vedo una luce incerta, come un'aurora non ancora sbocciata. Ombre pronte ad inghiottirmi ma anche un diamante di luce che lotta per dare vita a qualcosa di nuovo.

Desideri e travagli si alternano in danze notturne, mi abbandono a piroette su ragnatele di sogni. Ma tu non ci sei e i tuoi occhi brillano altrove. Le tue mani salde accarezzano onde lontane. Ma io non ho più paura di affrontare la notte da sola. Ho piantato semi forti, ho costruito torri di incanti e spade invisibili. Dalla sofferenza sono sbocciati i boccioli più belli. Come fiocchi di neve aspettano pazientemente, con la consapevolezza di chi non appartiene a questo mondo.

postato da: -Elbereth- alle ore 13:23 | Permalink | commenti (23)
categoria:nel mio labirinto
giovedì, 21 dicembre 2006

Ci sono giorni in cui non so davvero dove andare a sbattere, che svolta prendere. Lascerei fluire tutto come un torrente di montagna, ma sembra che ad ogni angolo ci sia una roccia pronta a far incagliare qualche pezzetto di me, del mio futuro, dei miei sogni. Ogni tanto mi aggrappo ad una ragnatela di convinzioni, di speranze, ma mi chiedo se mai riuscirò a portare a termine un progetto, un progetto MIO una volta nella vita. Sembra che il fato faccia di tutto per pormi davanti a scelte inaspettate o lunghissimi vuoti che non fanno che demoralizzarmi. Lo so che non è solo un generico fato a farmi tutto ciò e so che devo essere forte e imparare da tutti questi momenti di sconforto e incertezza ma a volte mi sembra di camminare bendata su un ponte sospeso su un precipizio. E ogni passo che faccio porta con sè la sua carica di angoscia. Perchè so cosa vorrei ma è come se ogni dubbio che si affaccia nel mio cuore me lo porti lontano. Perchè ho paura di credere in me, ho paura di credere di poter essere di nuovo felice un giorno.

Ma allo stesso tempo sto vivendo un periodo piuttosto fiorente per quanto riguarda altri aspetti della mia vita. Nuove strade da approfondire e tanta voglia di buttarcisi a capofitto. Ma è difficile volare verso mete così alte quando ai piedi si hanno zavorre che non dipendono da te e anche qualche catena che ti sei inflitto da solo.

Oggi è nato il nuovo Sole e auguro a tutti un buon Solstizio. Per cui la smetto di lagnarmi e cerco piuttosto di guardare al nuovo anno con più positività. Mi sforzerò, lo prometto :)

postato da: -Elbereth- alle ore 19:41 | Permalink | commenti (17)
categoria:sussurri nel vento
mercoledì, 13 dicembre 2006

"Niente si muove eppure tutto diventa vortice attorno a me. Implacabile sete di essere prosciugata. Insaziabile fame di farmi coppa per fiumi di miele e inebrianti segreti. Ma non riesco a togliere quel velo dal viso, non riesco a lasciare che l'oceano di stelle penetri oltre la mia pelle. Lascio che le mie dita accarezzino arditi pensieri, che intreccino corde sempre più strette, che tamburellino su cuori sconosciuti ma il mio sguardo si posa oltre l'orizzonte, non trova terre su cui indugiare...solo costellazioni di madreperla sempre più distanti, sempre più inavvistabili da chi non mi comprende."

Circa un annetto fa scrivevo queste parole su un blog che non esiste più e per caso oggi mi sono ritrovata a rileggerle. E mi rendo conto di quanto siano ancora vere, ora più che mai. E di quanto sia diventata recidiva nel mio mordi e fuggi, nei miei slanci iniziali che si sgretolano quasi subito in piccoli granelli di noia pronti a essere portati via del primo sbuffo di vento, senza rimpianti, senza il minimo ripensamento. A volte penso di essere molto maleducata, egoista e forse anche un po' crudele perchè so di comportarmi male e so che mi potrei comportare anche peggio cavalcando quest'onda che ormai mi culla perennemente. Mi chiedo come possa passare da agnellino a gelido serpente da un momento all'altro, come possa passare dallo zucchero più schifosamente dolce al veleno più amaro. E so che niente mi soddisferà, so che mancherà sempre qualcosa ma mi rendo conto che ho imbastito una guerra preventiva contro un nemico che non esiste e non faccio altro che ferirmi da sola, con pallottole invisibili sparate dalla mia paura di essere vulnerabile e nuovamente delusa. Cosa mi manca, mi chiedo. O forse è qualcosa che ho in eccesso che mi rende così complicata? Chiudo gli occhi e penso che vorrei solo un bacio, solo sapere di essere amata perchè sono Claudia, solo smetterla di essere un fantasma che fa finta di non aver bisogno di niente e nessuno.

[Sto cominciando a crederci davvero a furia di recitare. E la cosa mi spaventa.]

postato da: -Elbereth- alle ore 17:20 | Permalink | commenti (16)
categoria:nel mio labirinto
sabato, 02 dicembre 2006

Ed è bello spalancare la porta e sentire il freddo come un dolce schiaffo sul viso. Sentire l'aria che ti invade i polmoni liberandoti il cuore da tutte le ragnatele che  minuziosamente ti sei costruita all'uncinetto giorno dopo giorno, senza neanche rendertene conto. Ed è bello curiosare nel primo mercatino di natale di dicembre, comprare olii essenziali (domani la mia stanza sarà profumatissima), comprare libri, vedersi al di là dello specchio, avere dei sogni...fare progetti...forse realizzabili. E tornare a casa col buio, nella brezza fredda della sera con la luna che fa capolino tra gli alberi ormai quasi completamente nudi.

postato da: -Elbereth- alle ore 21:10 | Permalink | commenti (18)
categoria:sussurri nel vento