Oggi c'è una sottile nebbia che sembra immobilizzare il mondo al di là della mia finestra. Tutto sembra tacere oltre i confini del mio pensiero ma so che è solo una mia forzata speranza che tutto rimanga così, immobile, incapace di aggredirmi con raggi di sole così eterei, veri e luminosi da farmi sentire ancora più sola. Vorrei stendere un velo di impalpabile magia su ogni cosa su cui si posa il mio sguardo...vorrei che tutto brillasse di quella miriade di piccole lune che ho dentro, comete di intuizioni, danze e petali di velluto che piovono da cieli lontani, cieli che si possono assaporare solo quando si chiudono gli occhi e il cuore vola sulle increspature di un lago antico, illuminato solo dal ricordo di tempi felici. Ricordi...il mio passato sembra lontano secoli, riguardo le mie foto di poco più di un anno fa e vedo un'altra persona. I sentimenti che dipingevano quegli occhi non esistono più. Si sono sciolti come sale in acque purificatrici. Sono appassiti dolcemente senza lasciare segno.
E ora mi guardo allo specchio e vedo occhi ancora diversi. Vado oltre la superficie riflettente, oltre l'immagine intrappolata dalla realtà e vedo una luce incerta, come un'aurora non ancora sbocciata. Ombre pronte ad inghiottirmi ma anche un diamante di luce che lotta per dare vita a qualcosa di nuovo.
Desideri e travagli si alternano in danze notturne, mi abbandono a piroette su ragnatele di sogni. Ma tu non ci sei e i tuoi occhi brillano altrove. Le tue mani salde accarezzano onde lontane. Ma io non ho più paura di affrontare la notte da sola. Ho piantato semi forti, ho costruito torri di incanti e spade invisibili. Dalla sofferenza sono sbocciati i boccioli più belli. Come fiocchi di neve aspettano pazientemente, con la consapevolezza di chi non appartiene a questo mondo.




