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Piccola ballerina tra le stelle, figlia della Luna e sposa del Vento.
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La cioccolata, il mio gatto, le serate autunnali e le fredde mattine invernali, i cieli tempestosi, i film di fantasmi , passare ore e ore nelle librerie, collezionare mazzi di tarocchi, la danza orientale, i quadri preraffaeliti, l'arte medievale e rinascimentale, il paganesimo e la mitologia, libri e film indiani, le leggende, le lingue straniere, i tatuaggi, ascoltare il vento tra gli alberi
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L'ipocrisia, il bigottismo, la superficialità, l'ignoranza, la cattiveria gratuita, l'arroganza. Non sopporto il pressapochismo e chi ragiona a compartimenti stagni.
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"Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry, i libri di Isabel Allende, la letteratura indiana, i libri di Marion Zimmer Bradley, i libri di Anne Rice, "Memorie di una geisha" di Arthur Golden, "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon, "Il risveglio della Dea" di Vicki Noble, "La danza a spirale" di Starhawk, "I Mabinogion" di Evangeline Walton,le poesie di Emily Dickinson, "Cime tempestose" di E. Bronte, le poesie dei poeti maledetti, le opere di Shakespeare e tanti tanti altri.
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Qualsiasi cosa mi trasmetta emozioni, non mi do etichette...tutto quello che mi fa stare bene e si adatta al mio stato d'animo del momento. Musica eterea, celtica, orientale ma anche metal e rock.
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domenica, 08 ottobre 2006

Ho voglia di gridare, squarciare questo cielo limpido con nuvole nere, nuvole di lampi e pece. Solo arcani mormorii di canti silvestri a placare questo cuore schiacciato dal vuoto, dall'ansia che si insinua sempre più profondamente nella carne. Solo la Madre continua a protendere la sua mano di tenebra e incanti verso il mio viso adombrato, solo Lei ad alimentare i sogni nascosti in grotte profonde, la linfa di magia che scorre untuosa nelle vene.

E mi sento così impenetrabile. Quando ho eretto delle mura così alte, delle lame così taglienti a proteggere questa fragile anima? Ero più forte nel dolore. Nell'assenza dell'essere, dell'agire, mi sono irrigidita, congelata, svuotata. E c'è solo angoscia a far fremere queste ali, solo paura di fronte allo specchio della realtà.

Mi chiedo se la mia pelle si risveglierà mai sfiorata dall'amore, se i miei occhi ritroveranno la luce cristallina che forse non hanno mai conosciuto. Se imparerò a dominare questa instabilità interiore, quest'implacabile ansia che mi divora pian piano...vorrei fermare le lancette, ammutolire questo ticchettìo insaziabile. Mi lascerei cadere, se qualcuno mi afferrasse in volo.

postato da: -Elbereth- alle ore 17:58 | Permalink | commenti (23)
categoria:malinconie di crepuscolo
giovedì, 05 ottobre 2006

A volte mi chiedo perchè è così difficile essere apprezzati per ciò che si è, per le proprie qualità, i propri talenti. Ci sono piccoli tesori nascosti in ognuno di noi ma a nessuno sembra importare. La società è diventata una macchina per far soldi e poco importa se tu rimani schiacciato negli ingranaggi per far arricchire qualcun'altro che se ne frega di te.

Oggi è stata una giornata da dimenticare e non ho neanche la voglia di piangere. Mi rifugio nel piccolo cantuccio che mi coltivo dentro, mi lascio consolare dal cielo che si tinge di tramonto e dall'arietta pungente di questo inizio d'autunno.

Ma la mia anima silenziosamente si ammanta di nero e c'è sempre più la voglia di tornare chi ero una volta, di ridipingere i miei sogni con colori antichi, quelli che mi facevano battere il cuore...quel cuore che forse un tempo soffriva di più ma che almeno sapeva cosa voleva.

Questo blog mi ha stufato. E' un tira e molla di amore-odio e non so perchè scriverci sembra amplificare quelle angosce da spauracchio che mi tengo dentro.
Non so ancora cosa farò ma può darsi che dia un colpo di spugna a tutto e riparta da qualcosa di nuovo (tanto per cambiare direte voi :P Ma dai, vi tengo attivi con tutti i cambiamenti di links!)

Oggi è una giornata da dimenticare e non ho neanche la forza di piangere.

I follow elusive paths
Oh it seems they've been written in stone
And the door to a new life is closing so fast
Burning the bridges will not bring me back

I know that in me there still a place that fulfils me
A sanctity here, that I call home and run to
When winter descends
If I try can I find solid ground

Or am I just wasting time?

(Solitary Ground - Epica)

postato da: -Elbereth- alle ore 19:00 | Permalink | commenti (15)
categoria:malinconie di crepuscolo
domenica, 01 ottobre 2006

Ritorno con questo splendido template che profuma di poesia e cieli autunnali. Ringrazio Kysya che lo ha creato e che mi ha permesso di cambiare un pochino la struttura. Mi raccomando, andate tutti a vedere i suoi bellissimi templates!

Le giornate si fanno sempre più corte e più confuse. Ho poco tempo per pensare e in quei pochi istanti che mi concedo i pensieri viaggiano alla velocità della luce. In più ho un tremendo raffreddore che mi annebbia la mente e quindi ne approfitto per lasciarmi cullare da questa pioggerella autunnale che ha colorato il cielo di una miriade di sfumature. Tutto sembra ovattato in giornate come queste, tutto tace...tutto sembra un po' addormentato, come coperto da una calda coperta di nuvole.

Ieri ho passato una bellissima giornata con una mia carissima amica e il suo fidanzato e ho trascorso una serata serena tra ballate celtiche e alcune ideuzze che nel frattempo mi frullavano nella testa. Mi rendo conto che continuo a percorrere sempre lo stesso percorso, in cerchio, per poi tornare sempre agli stessi punti di partenza. E' come se ci fossero decine di calamite che periodicamente mi attraggono verso certi poli...poi me ne distacco improvvisamente senza neanche sapere il perchè...e poi di nuovo vengo ritrascinata nella stessa direzione. E ogni volta la cosa prende sfumature nuove. Mi chiedo se mai questa girandola di percorsi si fermerà. Se mai troverò il mio punto fisso e mi ci terrò ben salda una volta per tutte. Non capisco perchè sono così volubile, irrequieta, vorace, nella mia voglia di cose nuove. E' un treno che mi travolge senza darmi tregua.

Sono selvatica, lo so. Mi nascondo sotto un velo di conformità generale ma sotto sotto la mia natura è ben diversa. E salta sempre fuori tagliente come un coltello, pronto a colpire chi meno se l'aspetta. A piedi nudi tra rami spezzati ed erba bagnata, con un tetto fatto di cielo e un cuore solitario. Gatta errabonda accompagnata solo dal vento.

postato da: -Elbereth- alle ore 17:58 | Permalink | commenti (20)
categoria:sussurri nel vento