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Piccola ballerina tra le stelle, figlia della Luna e sposa del Vento.
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La cioccolata, il mio gatto, le serate autunnali e le fredde mattine invernali, i cieli tempestosi, i film di fantasmi , passare ore e ore nelle librerie, collezionare mazzi di tarocchi, la danza orientale, i quadri preraffaeliti, l'arte medievale e rinascimentale, il paganesimo e la mitologia, libri e film indiani, le leggende, le lingue straniere, i tatuaggi, ascoltare il vento tra gli alberi
Odio
L'ipocrisia, il bigottismo, la superficialità, l'ignoranza, la cattiveria gratuita, l'arroganza. Non sopporto il pressapochismo e chi ragiona a compartimenti stagni.
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"Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry, i libri di Isabel Allende, la letteratura indiana, i libri di Marion Zimmer Bradley, i libri di Anne Rice, "Memorie di una geisha" di Arthur Golden, "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon, "Il risveglio della Dea" di Vicki Noble, "La danza a spirale" di Starhawk, "I Mabinogion" di Evangeline Walton,le poesie di Emily Dickinson, "Cime tempestose" di E. Bronte, le poesie dei poeti maledetti, le opere di Shakespeare e tanti tanti altri.
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Qualsiasi cosa mi trasmetta emozioni, non mi do etichette...tutto quello che mi fa stare bene e si adatta al mio stato d'animo del momento. Musica eterea, celtica, orientale ma anche metal e rock.
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martedì, 29 agosto 2006

La notte è troppo corta, un piccolo lenzuolo stellato a separarmi dall'inferno urlato dalla luce del giorno. Un debole rifugio in cui sprofondare per non sentire le angoscie, le mancanze, i silenzi. Eppure inevitabilmente  il sonno diventa giardino notturno in cui sbocciano ansie e paure. Si mimetizzano nel buio ombre di ricordi lontani, fantasmi di incerti bivi futuri.

E mi manca sentire la carezza della notte sulla pelle. Mi manca avvertirla di velluto e incenso. Mi manca l'odore dell'amore, mi mancano le ore che sembrano non finire mai...quando si è felici. Mi manca sentirmi fiore purpureo, mi manca il bacio che mette a tacere ogni paura, ogni preoccupazione. Perchè esiste solo la notte, quella notte di vita e passione, tenerezza e infinito. Mi manca che esista solo Lui...mi manca sapere che esisto solo Io.

Rivoglio la notte...di seta e luna, diamante dorato in un cielo nero di vita.

(foto @ http://littlemewhatever.deviantart.com)

postato da: -Elbereth- alle ore 19:25 | Permalink | commenti (15)
categoria:seta nera
venerdì, 25 agosto 2006

Se avessi dovuto riaprire il blog una volta trovata la pace interiore, avreste dovuto aspettare per l'eternità. E in fondo scrivere aiuta a scaricare i nervi. Per quanto fusi già siano.

Mi sento inghiottita dal delirio quotidiano del lavoro. Una noia mortale quando non è una maratona infinita di cose da fare. Per fortuna è solo uno stage. Non reggerei una cosa così tutta la vita, non mi piace come mi trattano e non mi piace come mi sento quando sono lì. Per fortuna è venerdì...intanto penso a progetti diversi per il futuro, nonostante appaiano alquanto ardui da realizzare.

E continuo a immaginare di ritrovarmi in situazioni strane, tra il noir e il sexy. Mi frullano per la testa strani flash, strane fantasie rarefatte nelle quali probabilmente non mi ritroverò mai. E tra tutti gli impegni quotidiani tendo a dimenticare quel fuoco che ancora brucia sotto le ceneri del mio cuore, quell'impulso tra il sacro e il profano che mi spingerebbe a cercare calore tra forti braccia sconosciute o meglio, non ancora conosciute. Perchè in fondo ho la sindrome della geisha, in fondo non voglio altro che offire la mia devozione a chi se la merita...una lama a doppio taglio, quanto sangue e quante lacrime ha già fatto sgorgare...ma la passione è recidiva, e io continuo a caderci dentro.

postato da: -Elbereth- alle ore 19:42 | Permalink | commenti (21)
categoria:seta nera
sabato, 19 agosto 2006

E mi ritrovo di nuovo qui a scrivere, su una sedia troppo bassa e con davanti un cielo che non sa dove vuole andare a parare. Dopo aver pianto per l'ennesimo film d'amore, dopo aver macinato chilometri di pensieri senza uscita, dopo aver fatto e disfatto decine di bagagli immaginari. Dopo essermi detta quanto sono scema, quanto io debba assolutamente cambiare per non cadere nel solito tunnel di disfattismo e apatia. Dopo essermi detta quanto la debba smettere di sentirmi inadeguata, vecchia, inutile.

Ho voglia di cancellare tutto, schiacciare rewind e cominciare e registrare una musica del tutto diversa. E so che il cambiamento deve partire da me prima di tutto, che sono io che devo mettere in moto il motore di questo treno, eppure è come se fossi ancorata a questo terreno, come se avessi radici profonde chilometri che non mi fanno spostare di una virgola. Sono uno strazio...qualcuno mi salvi! Ho perso di vista i colori della vita, anche questo template è grigio come mi sento io (mi sa che lo cambierò di nuovo :P) ! Tutto mi scorre sotto agli occhi e non riesco ad assaporare nulla perchè sono troppo impegnata a sentirmi infelice, manco fossi una monaca di clausura...mi devo dare una svegliata, devo trovare la forza di vedere le cose in modo più positivo, darmi una botta di vita come si suol dire...ho bisogno di qualcuno che mi faccia ridere, e ballare...semplicemente sentirmi felice.

postato da: -Elbereth- alle ore 19:09 | Permalink | commenti (3)
categoria:sussurri nel vento
venerdì, 18 agosto 2006

Sono appena tornata dalle vacanze al mare. I giorni sono passati veloci, tra vento un po' troppo freddo per il mese di agosto e tanti pensieri...

E' stato bello respirare il profumo del mare, affondare i piedi nudi nella sabbia, sentire la pelle bruciata dal sole. E' stato bello staccare la spina, prendere pian piano un nuovo ritmo, rilassato, spontaneo. Ed è ancora più tragico tornare a Milano, alla sua frenesia, ai suoi palazzoni, al lavoro, ai soliti pensieri pieni di ansia.

Durante questi giorni mi sono resa conto di tante cose. Di come vorrei vivere altrove, di come vorrei avere un carattere più sereno e meno complicato e chiuso, di quanto difficile io possa essere e di come possa essere difficile per gli altri starmi accanto. E infine di come pian piano io mi stia rassegnando alla solitudine. Conclusione frutto di una sempre maggiore presa di coscienza. Si fugge davanti alla possibilità di soffrire, si fugge ancora prima di iniziare qualcosa.

Cerco di cambiare atteggiamento. Voglio davvero vivere le cose con più spensieratezza, godermi i piccoli piaceri, smetterla di farmi male con le mie manie di auto-lesionismo ma certe cose credo siano ormai radicate nel mio sangue, nel mio dna.

E continuo a vivere fluttuando tra apatia e slanci illusori, patetiche speranze irreali quanto sogni senza senso. Non so dove sto andando ma sto tornando a vecchi rifugi per lenire le solite ferite, mi abbandono tra le braccia di Dei danzanti tra paradiso e inferno...danzo con loro e dimentico le lacrime.

postato da: -Elbereth- alle ore 15:33 | Permalink | commenti (8)
categoria:nel mio labirinto
venerdì, 11 agosto 2006

Domenica parto. Vado al mare per qualche giorno...per staccare un po' la spina, per lasciare in città la tensione, le pressioni, le ansie di tutti i giorni. Sperando che il vento profumato di sale e canti lontani riesca a spazzare via tutti i pensieri pesanti che ho in testa. Il cuore è sempre lo stesso, sempre un po' in letargo, ma sto ritrovando le mie vecchie impronte su un sentiero che per me è stato fondamentale e forse in breve riuscirò a ritrovare quella scintilla che mi aveva abbandonato, che avevo spento senza neanche sapere perchè. Ma certe cose sono nel sangue e volente o nolente continuano a chiamarti finchè non la smetti di perderti tra ombre e fantasmi immaginari.

Scusate se sono stata poco presente ultimamente ma il lavoro mi prosciuga ogni energia. Vi penso sempre però e al mio ritorno prometto di aggiornarmi sulle vostre vite e parlarvi un po' di più della mia.

Non vedo l'ora di partire e lasciare qui il cemento, lo stress, l'angoscia...voglio partire, sentirmi leggera...

Un bacio a tutti voi :)

postato da: -Elbereth- alle ore 20:50 | Permalink | commenti (11)
categoria:sussurri nel vento